Guida
Come funziona, un punto interrogativo alla volta.
Ogni che vedete nell’applicazione porta qui. Sotto ogni domanda c’è prima la risposta corta, poi quella completa. Se avete otto anni, leggete solo le righe in grassetto: bastano.
Capitolo 1
Cos’è un bando, detto semplice
Se sapete cos’è un concorso a premi, sapete già quasi tutto.
Un bando è un concorso a premi per scuole e aziende. Lo Stato, una Regione o l’Europa dicono: «Abbiamo dei soldi per chi vuole fare questa cosa. Scriveteci un progetto, il migliore vince».
Il difficile non è vincere: è capire a quale concorso si può partecipare. Ce ne sono centinaia, ognuno con regole diverse: solo scuole superiori, solo Toscana, solo alberghi, solo fino a 49 dipendenti. E quasi tutti hanno una data dopo la quale la porta si chiude.
BestHuntGrant fa tre cose. Vi chiede chi siete. Controlla le regole di ogni bando contro la vostra risposta e vi dice a quali potete partecipare, a quali no, e perché. E se volete, scrive la domanda al posto vostro: una persona la rilegge, voi la approvate, poi parte.
Non vi chiediamo mai di credere a un numero. Ogni regola ha il link al decreto da cui viene. Ogni data è verificata sul testo ufficiale. Quando un dato è dedotto e non letto, sulla scheda c’è scritto.
Capitolo 2
Iniziare in tre passi
Cinque minuti, nessun documento da caricare, nessuna registrazione per vedere i risultati.
01
Dite chi siete
Scuola o impresa, dove siete, cosa volete fare. Per le scuole basta il nome: l’elenco fa il resto.
02
Leggete il verdetto
In cima c’è quanti bandi aperti potete fare davvero. Sotto, solo quelli, uno per uno.
03
Scegliete cosa fare
"Seguite questo bando" per essere avvisati. "Affidatelo a noi" per farlo scrivere. Serve solo la vostra email.

Capitolo 3
Il modulo, campo per campo
Poche domande. Ognuna toglie di mezzo i bandi sbagliati.
Che organizzazione siete?
Scuola o impresa: i bandi non sono gli stessi.
È la prima cosa che chiediamo perché è la prima cosa che un bando chiede. Una misura per le imprese non la mostriamo a una scuola, e viceversa: non è "non ammissibile", è rumore. Comuni, enti e terzo settore arrivano appena il catalogo li copre.
Denominazione: perché compare un elenco?
Scrivete tre lettere, scegliete la vostra scuola, il resto si compila da solo.
Per le scuole usiamo l’elenco ufficiale del Ministero: 50.273 scuole statali. Scegliendo dall’elenco portiamo con noi il numero ufficiale della scuola (il codice meccanografico), regione, provincia e tipo, così non li sbagliate. Per le imprese non esiste un registro pubblico gratuito: il nome lo scrivete voi.
Esempio. Scrivete "Mazzini Pisa": compare "G. Mazzini · Pisa (PI)". Un clic e la regione diventa Toscana.
Regione: conta davvero?
Sì: molti bandi valgono in una regione sola.
Le Regioni e gli uffici locali che aiutano le aziende (le Camere di Commercio) danno soldi solo a chi ha sede da loro. Con la regione giusta, i bandi sbagliati non vi fanno perdere tempo.
Tipo di istituto: infanzia, primo ciclo, secondo ciclo?
Primo ciclo = primaria e medie. Secondo ciclo = superiori.
Il Ministero divide le scuole così, e i bandi lo seguono: le aule per imparare un mestiere sono per le superiori, tavoli e giochi per i più piccoli sono per l’infanzia. Un Istituto Comprensivo sceglie primo ciclo. Se avete scelto la scuola dall’elenco, il tipo è già giusto.
Provincia (imprese): a cosa serve?
Alcuni bandi degli uffici locali per le aziende (le Camere di Commercio) valgono solo in certe province.
Per ora copriamo le province toscane, dove sta il catalogo delle imprese. Se la vostra non c’è, scegliete la più vicina: i bandi regionali e nazionali restano validi.
Dimensione: come si conta?
Guardate quante persone lavorano con voi.
Fino a 9 è micro, fino a 49 piccola, fino a 249 media, da 250 grande. Quasi tutti gli aiuti pubblici sono per le PMI, cioè le aziende fino a 249 persone. In caso di dubbio scegliete la fascia più piccola che vi descrive: la verifica precisa la facciamo noi, sul documento ufficiale dell’azienda (la visura).
Struttura ricettiva o turistica: cosa cambia?
Ci sono bandi che esistono solo per alberghi, campeggi, ristoranti.
Il turismo ha misure dedicate (in Toscana la linea BEI, i fondi per le strutture ricettive). Se non spuntate la casella, quei bandi restano in "Non per voi". Vale per chi ha codice ATECO 55 o affini.
Cosa volete fare: devo spuntare qualcosa?
No. Ma se lo fate, i bandi giusti salgono in cima.
Le spunte non escludono nessun bando: cambiano l’ordine. Un bando che paga proprio quello che volete fare vale più ore del vostro tempo, e la lista lo mette prima.
Digitalizzazione
Computer, tablet, lavagne, reti, programmi.
Tutto ciò che è tecnologia per lavorare o insegnare meglio.
Laboratori
Stanze attrezzate per fare, non solo per ascoltare.
Scienze, informatica, musica, cucina, officine, stampa 3D.
Formazione
Corsi per chi lavora con voi o per gli studenti.
Dalla sicurezza alle lingue, dal digitale ai corsi estivi.
Inclusione
Progetti per chi fa più fatica.
Disabilità, lingua, povertà, ragazzi che lasciano la scuola.
Edilizia e spazi
Lavori sui luoghi.
Palestre, cortili, arredi, sicurezza, meno corrente e gas da pagare.
Delibera o documentazione tecnica: perché ce lo chiedete?
Se ce l’avete già, si parte prima.
Per una scuola sono due "sì" ufficiali: il Collegio dei docenti approva il progetto, il Consiglio d’Istituto approva la partecipazione e la spesa. Senza, la domanda non si può inviare, e ottenerli richiede settimane. Per un’impresa vale lo stesso con preventivi e schede tecniche. Dirlo alza la priorità dei bandi vicini alla scadenza.
Capitolo 4
Leggere una scheda
Ogni bando aperto e ammissibile è una scheda. Dall’alto in basso: quanto pesa, quanto rende, cosa comporta.

Cos’è il verdetto in cima?
La risposta alla sola domanda che conta: quanti bandi aperti potete davvero fare.
Aperto e ammissibile insieme. Un bando chiuso non serve oggi; uno aperto a cui non siete ammessi nemmeno. Quelli utili sono espansi; gli altri stanno in tre cassetti chiusi: "In apertura", "Chiusi di recente" (per sapere quando ripresentarsi), "Non per voi" (con il motivo in una riga).
Da fare subito, da valutare, lascia perdere: chi decide?
Un calcolo, non un’opinione: quanto vale, quanto costa in ore, quanto tempo resta.
Mettiamo insieme quanto il bando paga, quante ore chiede, quanti giorni mancano per partire e quanti documenti avete già. Il risultato è una di tre parole. "Lascia perdere" non significa che il bando è brutto: significa che, per voi, oggi, non ripaga il tempo.
Quanto lavoro?
Le ore per preparare la domanda.
Raccogliere documenti, scrivere il progetto, far firmare, caricare. È una stima basata sui bandi simili; se ce la affidate, la maggior parte di quelle ore le facciamo noi.
Quanto vale?
Il massimo che il bando può dare.
È il tetto per ogni vincitore. L’importo vero dipende dal progetto e dalla graduatoria. Sotto "Cosa ci guadagnate" c’è scritto se sono soldi che restano a voi o un prestito agevolato.
Entro quando partire: non è la scadenza?
No: è il giorno entro cui bisogna cominciare per arrivare in tempo.
Dalla scadenza ufficiale togliamo una settimana per la revisione umana e la firma, poi le ore di lavoro a un ritmo realistico. Quello che resta è l’ultimo giorno buono per iniziare. Se è già passato, la scheda lo dice.
Cosa ci guadagnate: fondo perduto, conto interessi, garanzia?
Fondo perduto = soldi che non si restituiscono.
Conto interessi: la banca vi presta i soldi e l’ente paga una parte degli interessi al posto vostro; il capitale lo restituite. Garanzia: qualcuno garantisce per voi e la banca presta più volentieri. Fiscale: pagate meno tasse. Misto: un po’ di tutto. Il vantaggio vero cambia molto da un tipo all’altro, per questo lo scriviamo in chiaro.
Chi paga la consulenza?
A volte il bando rimborsa anche chi scrive la domanda. Spesso no.
Se il bando ammette le spese di consulenza, il nostro compenso può rientrare nel contributo. Se non le ammette, resta a carico vostro e lo diciamo prima, sulla scheda, non dopo.
Requisiti verificati
Le regole che avete superato, una per riga.
Ogni regola viene dal testo ufficiale del bando ed è verificata contro il vostro profilo. Quando una regola non si può verificare con i dati che avete dato, lo diciamo: pesa nel dubbio, non nel giudizio.
Da confermare voi: perché non lo sapete già?
Alcune cose non stanno nel profilo: l’età di chi guida, un’iscrizione, una data.
Certi bandi chiedono cose che non possiamo leggere da fuori: il titolare ha meno di 35 anni? l’impresa è iscritta come startup innovativa? è nata da meno di 5 anni? Invece di dire "no" o di fingere un "sì", vi facciamo la domanda. Il bando resta fra quelli aperti, con l’etichetta "Da verificare": se confermate, è vostro.
Figure necessarie
Le persone che di solito servono.
Dirigente, direttore amministrativo della scuola (DSGA), progettista, commercialista, banca. Non tutte servono sempre: è la lista di chi, prima o poi, dovrà firmare o fornire un numero.
Documenti da procurare
Cosa serve in mano prima di inviare.
Li elenchiamo subito per non scoprirli l’ultimo giorno. Nella vostra pratica diventano una lista con le caselle da spuntare.
Cosa vi impegnate a fare dopo
Vincere porta obblighi.
Dimostrare come avete speso i soldi (la rendicontazione), tenere i beni per anni (di solito cinque per il PNRR, da tre a cinque per gli altri), fare i controlli finali (i collaudi), non cambiare uso. Chi non rispetta questi obblighi restituisce i soldi. Meglio saperlo prima di candidarsi.
Seguite questo bando / Affidatelo a noi: cosa succede se clicco?
Seguire = vi avvisiamo. Affidare = ce ne occupiamo noi, e decidete voi.
"Seguite questo bando" lo mette nella vostra area e vi scriviamo quando si avvicina il termine per partire. "Affidatelo a noi" apre una pratica: vi proponiamo il contratto, e finché non firmate non vi costa nulla. Entrambi chiedono solo la vostra email: vi arriva un link, niente password.

Capitolo 5
La vostra pratica, tappa per tappa
Dal momento in cui ce lo affidate, tutto quello che succede è scritto in una pagina sola.
- Richiesta ricevuta (fatta)
- Contratto proposto (fatta)
- Contratto firmato (fatta)
- Domanda in preparazione (siamo qui)
- Bozza pronta per voi (deve ancora arrivare)
- Approvata (deve ancora arrivare)
- Trasmessa (deve ancora arrivare)
- Esito (deve ancora arrivare)
La linea del tempo: cosa sono le otto tappe?
La storia della vostra domanda, dall’inizio alla fine.
Prima la richiesta ricevuta, poi il contratto proposto e firmato, poi la domanda in preparazione, la bozza pronta per la vostra approvazione, l’approvazione, la trasmissione e infine l’esito. Le tappe piene sono fatte, quella in oro è dove siamo adesso, quelle vuote devono ancora arrivare. Ogni tappa ha la sua data.
Il contratto: quanto costa?
Imprese: solo se vincete. Scuole ed enti: per fasi, più un premio fisso.
Per le imprese il compenso è una percentuale sul contributo ottenuto: se non arriva nulla, non dovete nulla. Per scuole ed enti pubblici la legge (art. 8 c.2 D.Lgs. 36/2023) non permette il lavoro gratis: si paga un corrispettivo per le fasi eseguite più un premio in euro, deciso prima, solo a esito positivo. In entrambi i casi gli importi sono scritti nel contratto prima che firmiate. Contratto e fatture restano agli atti della scuola: i controlli sui fondi pubblici possono arrivare anni dopo.
Documenti da procurare: come si usa la lista?
Spuntate "Ce l’abbiamo" man mano.
La lista viene dalla scheda del bando. Quando un documento c’è, spuntate la casella; l’operatore lo verifica e lo segna. Quando tutto è verificato, la domanda si scrive.
La bozza della domanda: chi la scrive?
La scrive un’intelligenza artificiale, la rilegge una persona, la approvate voi.
La bozza nasce dai vostri dati e dai criteri di punteggio del bando. Prima che la vediate, ogni sezione passa una revisione umana con una lista di controlli obbligatori, registrata con nome e data. Poi tocca a voi: leggete, chiedete modifiche, e solo con il vostro "Approvo" la domanda parte. La responsabilità del testo consegnato è nostra, non dell’intelligenza artificiale: la revisione registrata è la prova che una persona ha risposto di ogni riga.
Posso ritirarmi?
Sì, finché la domanda non è inviata.
Prima della firma non costa nulla. Dopo la firma valgono le fasi già fatte, come da contratto. Dopo l’invio la domanda è dell’ente che la riceve, e non si può più fermare da qui.
Gli avvisi: cosa mi arriva e quando?
Una email quando apre un bando adatto a voi o quando uno che seguite sta per chiudere.
Controlliamo ogni mattina. Ogni avviso parte una volta sola per bando. Niente newsletter, niente pubblicità: solo quello che avete chiesto, e si spegne dal vostro profilo.
Il plafond de minimis: perché ce l’avete anche voi?
Un tetto europeo di 300.000 euro di aiuti pubblici su tre anni: sforarlo si paga caro.
È la regola che l’Unione Europea usa per dire quando un aiuto a un’impresa è "piccolo abbastanza" da non dover essere notificato a Bruxelles: fino a 300.000 euro su tre esercizi, sommando TUTTI gli aiuti in questo regime, anche presi da enti diversi. Sforarlo non riduce solo l’ultimo aiuto: fa restituire tutto, con gli interessi, e può escludervi dai bandi futuri. Nella vostra area teniamo il conto di quello che passa da noi; quello preso altrove lo dichiarate voi, una volta, e lo sommiamo.
Il calendario delle scadenze: cos’è quell’indirizzo?
Un indirizzo che il vostro calendario legge da solo, ogni giorno.
È lo stesso principio del calendario "segreto" che offre Google: un link lungo e impossibile da indovinare, che incollate una volta in Google Calendar, Outlook o Apple Calendario, e da quel momento le scadenze dei bandi aperti per voi compaiono da sole, senza bisogno di aprire il sito. Se lo condividete per sbaglio, "Rigenerate il link" nel profilo lo spegne e ne crea uno nuovo.
Capitolo 6
Per chi gestisce il servizio
L’operatore: accendere tutto, proporre i contratti, rivedere le bozze, far partire gli avvisi.
Prima accensione: cosa serve?
Uno script, lanciato da voi, imposta segreti e posta. Poi si riavvia.
Le istruzioni passo per passo sono nel repository del progetto (docs/DEPLOY_COOLIFY.md e scripts/imposta-segreti.sh), non su questo sito: qui sono pubbliche, e i dettagli del server non devono esserlo. I segreti li generate e li incollate solo voi: nessun assistente AI deve vederli. Finché manca il segreto di accesso il sito pubblico funziona ma nessuno può entrare: è voluto, meglio un errore chiaro che una porta aperta.
La posta: come faccio a sapere se funziona?
In /admin, in alto: "SMTP configurato" oppure l’avviso rosso.
Ogni email viene prima scritta in coda e poi consegnata; in /admin vedete i conteggi per stato. Se la posta non è configurata le email restano in coda e la pagina lo dice. Le email mai partite scadono: un link di accesso dopo un’ora, il resto dopo un giorno. Così, quando la posta si accende, non partono messaggi vecchi di settimane.
Gli avvisi: come si accendono?
Un’operazione pianificata sul server, ogni mattina. Solo dopo aver configurato la posta.
La procedura è nel repository (docs/DEPLOY_COOLIFY.md). Gli avvisi partono solo verso chi li ha chiesti: "Avvisatemi", la casella sotto "Seguite" o quella del profilo. Ogni email ha il link per disattivarli con un clic, senza entrare.
Cambiare stato a una pratica
Vedete solo i passaggi permessi da lì.
La macchina a stati è una sola e vale per tutti: cliente, operatore, redattore. Ogni cambio scrive un evento con data e autore, ed è quello che il cliente vede nella sua linea del tempo. Non si salta una tappa: da "Contratto proposto" non si va a "Trasmessa".
Il contratto: quali campi compilo?
Dipende dal cliente: imprese una percentuale, pubblico fasi più premio.
Per un’impresa (success fee) compilate la percentuale sul contributo. Per scuola ed ente pubblico il corrispettivo per le fasi eseguite e il premio a esito positivo, entrambi in euro: una percentuale sarebbe illegittima (art. 8 c.2 D.Lgs. 36/2023). "Proponi" si può fare solo da "Richiesta ricevuta".
CIG
Il codice che ogni incarico pubblico deve avere.
Codice Identificativo Gara, generato dall’ente sul portale ANAC. Serve anche sotto i 5.000 euro e va chiesto PRIMA dell’incarico, non dopo: è un prerequisito della delibera di affidamento. Lo chiedete alla segreteria della scuola.
Importo concesso: quando lo compilo?
Solo quando segnate una pratica "Finanziata", e solo se è un aiuto de minimis.
Non è il tetto del bando: è quanto è stato davvero concesso al cliente, dal decreto di concessione. Se spuntate "regime de minimis", quell’importo entra nel plafond dell’organizzazione (300.000 euro su tre esercizi, capitolo 5) e da quel momento conta per ogni pratica futura, anche su bandi diversi.
Delibera
Sopra i 10.000 euro la scuola deve deliberare l’incarico.
Consiglio d’Istituto. Qui vanno numero e data della delibera che autorizza l’incarico a noi, diversa da quella che autorizza la candidatura al bando.
La revisione delle sezioni: perché quattro caselle?
Sono la prova che una persona ha letto davvero.
Dati coerenti con l’anagrafica, nessuna affermazione non verificabile, cifre coerenti con il piano, requisiti tutti coperti. Non si può segnare "rivista" con una casella in meno. Ogni revisione resta nel registro con nome, data e checklist: la responsabilità di un testo scritto con l’AI è di chi lo consegna, e questo registro è ciò che dimostra la diligenza.
Il redattore: dove gira l’intelligenza artificiale?
Sul vostro computer, con il vostro abbonamento Claude Code. Il server non chiama mai un modello.
Dalla cartella del progetto: aprite il tunnel verso il database (apps/redattore/tunnel.sh), poi "npm run redigi -- <id della pratica>". Il programma legge pratica, bando e regole, scrive la bozza nelle otto sezioni e porta la pratica in "Domanda in preparazione". Funziona solo su pratiche firmate. Al modello non arrivano il nome dell’organizzazione né il codice meccanografico: li sostituiamo con segnaposto e li rimettiamo dopo. Le istruzioni complete sono in apps/redattore/README.md.
Agenti AI: posso usare BestHuntGrant da Claude Code?
Sì: l’indirizzo è https://besthuntgrant.com/api/mcp. Senza token cerca e valuta; con il token vede anche le pratiche.
BestHuntGrant parla MCP, il protocollo con cui Claude Code, Claude Desktop, Cursor e altri assistenti usano strumenti esterni. Senza token l’agente cerca bandi, legge le schede e valuta un profilo, come chiunque sul sito. Con un token operatore (lo create in /admin, sezione "Agenti AI") elenca le pratiche, ne legge lo stato, segna l’inizio del lavoro e aggiorna lo stato di un bando citando la fonte. Quello che resta solo vostro, per scelta: rivedere le sezioni, proporre il contratto, dichiarare l’invio e l’esito, leggere email e telefoni dei clienti. Ogni azione di un agente finisce nel registro con il nome del token.
Esempio. claude mcp add --transport http besthuntgrant https://besthuntgrant.com/api/mcp --header "Authorization: Bearer <il vostro token>"
Il registro completo delle operazioni e la procedura di deploy stanno nel repository: docs/DEPLOY_COOLIFY.md e OPERATIONS_LOG.md.
Manca una risposta? Il punto interrogativo che non vi ha aiutato è un difetto nostro, non vostro. Tornate a valutare